INFLUENZA A H1N1: le proposte della Polispecialistica Bios
I virus influenzali sono patogeni appartenenti alla famiglia degli Orthomixoviridae, virus a RNA negativi che vengono classificati in tre distinti tipi (A, B e C) in relazione alle proprieta’ antigeniche delle loro nucleoproteine (NP) e delle proteine di matrice (M) Fig 1.
Il virus dell’influenza A e’ suddiviso in vari sottotipi e/o ceppi, in base alle diverse proprieta’ antigeniche di due proteine dell’involucro esterno: l’emoagglutinina (HA) e la neuroamminidasi (NA). La composizione antigenica delle due diverse proteine, determina come H1N1 il virus della influenza suina.
La Polispecialistica Bios, viene incontro alle esigenze del territorio, eseguendo i seguenti test di laboratorio:
Figura 1 : Rappresentazione grafica del virus dell’influenza A. Facilmente distinguibili le proteine di superficie emoagglutinina (HA) e neuroamminidasi (NA), che permettono l’identificazione dei sottotipi e le proteine della matrice M che insieme alle nucleoproteine all’interno del virione sono responsabili dell’identificazione gruppo specifico (A,B e C).
a. Screening influenza A (Test Immuno-cromatografico).
b. Diagnosi sierologica di malattie virali.
c. Diagnosi molecolare del ceppo virale (H1N1).
Screening Influenza A
Si tratta di un test immunocromatografico per l’individuazione del virus influenzale di tipo A da tamponi nasali e/o faringei, permettendo di identificare i casi positivi del virus influenzale A ad indirizzare, nel caso di positivita’ ad esami di secondo livello per l’identificazione del ceppo virale (H1N1).
Diagnosi Sierologica di Malattie virali
Si tratta di un test di fissazione del complemento che consente di ottenere in maniera semplice e veloce la diagnosi sierologica di malattie virali, permettendo di poter fare una diagnosi differenziale (Adenovirus, Virus parainfluenzali, Virus Respiratori sinciziali etc).
Diagnosi molecolare del ceppo virale RT-PCR
Si tratta di un test di biologia molecolare per l’individuazione del ceppo virale H1N1 (Influenza suina o influenza stagionale) permettendo di discriminare con elevatissima sensibilita’ e specificita’ i tre ceppi virali responsabili della pandemia attuale:
- Virus Influenzale A - Influenza stagionale (Fig 2 b)
- Virus Influenzale A - Influenza Suina (influenza suina H1N1 - 2009) (Fig 2 c)
- Virus Influenzale A - Influenza Suina (influenza suina variante H1N1 - 2009) (Fig 2 d)
Dal punto di vista epidemiologico e’ importante riconoscere il virus specifico dell’infezione virale, in quanto una mirata terapia da parte del clinico sara’ in grado di prevenire e limitare la diffusione del virus stesso. E’ importante notare che la RT-PCR e’ utile non solo per l’identificazione, ma anche per il monitoraggio della terapia. Fig 2 c,d.
Figura 2. Rappresentazione grafica di amplificazione del cDNA di tipo virale in diverse situazioni: a) negativo, b) Influenza stagionale A,c e d) Influenza H1N1 prima e dopo 24 ore dalla terapia antivirale con T amiflu.