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MALATTIE DELLO STOMACO - GASTROPANEL


Il LABORATORIO di PATOLOGIA CLINICA nelle malattie dello STOMACO:
UN APPROCCIO NON INVASIVO ALLA DIAGNOSI

Problemi di stomaco?

Bruciori, gastrite?

Basta un prelievo di sangue per saperlo!


PANNELLO GASTRICO

Un semplice esame del sangue potrebbe aiutarvi a scoprire la causa di problemi e bruciori di stomaco. Se utilizzate farmaci antiacidi per il bruciore di stomaco o siete soggetti a reflussi acidi e pesantezza di stomaco, sicuramente state controllando i sintomi per migliorare la qualità della vostra vita.

Possono nascere alcuni dubbi sulla reale natura di un continuo “mal di stomaco”.

La sindrome dispeptica può nascondere diverse patologie: gastrite, ulcera peptica, reflusso gastroesofageo e tumore gastrico. Fortunatamente a volte dietro la sindrome dispeptica non c’è nulla di serio; è però consigliabile sottoporsi ad un accertamento. Fino ad ora il solo test disponibile per questo tipo di indagine era la gastroscopia, che si effettua introducendo nello stomaco, attraverso la bocca o il naso, un tubo sottile e flessibile con in cima una piccola telecamera.

Per rispondere all’esigenza di un esame più semplice e non invasivo è nato il Pannello Gastrico.

Il Pannello Gastrico si effettua con un semplice prelievo di sangue e fornisce chiare e dettagliate informazioni sullo stato della mucosa gastrica senza dover ricorrere alla gastroscopia.

Inoltre, il Pannello Gastrico fornisce utili indicazioni a quei pazienti che hanno rischio maggiore di sviluppare il tumore gastrico.

A chi è consigliato l’esame Pannello Gastrico?

  • ai soggetti di ogni età con disturbi gastrici e problemi di acidità;
  • ai soggetti di 45 anni e più, come test di screening per valutare gli stati pre-cancerosi;
  • ai soggetti con familiari affetti da cancro gastrico;
  • ai soggetti con dispepsia, bruciori e reflusso acido.


La causa di questi disturbi può essere un batterio chiamato Helicobacter Pylori (H. Pylori) che vive a livello della mucosa gastrica sviluppando infiammazioni permanenti.

Il 50% della popolazione ospita questo batterio a livello gastrico e l’infezione da H. Pylori è correlata allo sviluppo di tumore gastrico e ulcera peptica.

H. Pylori è classificato come carcinogeno di classe 1.

Lo stato infiammatorio della mucosa gastrica è spesso associato a deficit di assorbimento vitaminico (vitamina B12) che è direttamente correlato alla demenza senile (Alzheimer), a depressione e danno al sistema nervoso periferico e, indirettamente, a patologie cardiache e infarto.

Pannello Gastrico è completamente differente dai test attualmente disponibili:
  • si effettua con un semplice prelievo di sangue;
  • oltre alla presenza di H. Pylori permette di valutare una serie di marcatori (Pepsinogeno I, Pepsinogeno II e Gastrina-17) che identificano il danno che il microrganismo ha generato a livello della mucosa gastrica;
  • permette di valutare quali sono la probabilità di sviluppare il tumore gastrico ed il GERD (gastro-oesophageal reflux disease);
  • il Pannello Gastrico è un test semplice e veloce.





PER IL MEDICO

Il nuovo test consta della determinazione di quattro parametri da misurare su campione di sangue: anticorpi contro Helicobacter Pylori, Pepsinogeno I, Pepsinogeno II e Gastrina.

Si tratta di una sorta di “biopsia sierologica” in quanto dai livelli di queste proteine è possibile determinare se il paziente è affetto da gastrite causata da Helicobacter, se la gastrite è atrofica (una forma preneoplastica) e, infine, dove sono localizzate le lesioni della mucosa.

Il Pepsinogeno I, il precursore dell’enzima pepsina, per esempio, viene prodotto dalle cellule della zona “alta” dello stomaco (tecnicamente corpo-fondo). Esiste una correlazione tra la diminuzione di queste cellule provocata dall’atrofia gastrica e il livello del precursore nel sangue: valori al di sotto dei 25 µg/L indicano lesioni nella parte alta dello stomaco. Il Pepsinogeno II è invece ubiquitario, cioè prodotto da tutto lo stomaco e dal duodeno. Quando la gastrite atrofica del corpo-fondo peggiora, i livelli di Pepsinogeno I e il rapporto Pepsinogeno I e II decrescono.

Infine, bassi livelli di gastrina (inferiori a 2,5 pmol/L) ormone prodotto dalle cellule della parte “bassa” dello stomaco (antro) sono indice di danni della mucosa di questa zona dell’organo.

I risultati di questo esame permettono di identificare i soggetti a maggior rischio di sviluppare neoplasia gastrica o ulcera peptica e che quindi necessitano di gastroscopia e biopsia.

Fino ad ora in diversi casi (presenza di sintomi di allarme, età superiore ai 45 anni, nessun miglioramento dopo una terapia eradicante dell'Helicobacter Pylori), il ricorso alla gastroscopia era l'unico modo per evidenziare l'infiammazione caratteristica e per ottenere una diagnosi certa di "gastrite".

Grazie a questo nuovo test è possibile stabilire (con un semplice prelievo di sangue) se il paziente è affetto da gastrite da Helicobacter Pylori, quale porzione dello stomaco è colpita dalla patologia e con quale stadio della malattia si ha a che fare.

I pepsinogeni sono precursori della pepsina che vengono attivati in presenza di acido cloridrico. Il Pepsinogeno I (PGI) è prodotto solo dal corpo dello stomaco, mentre il Pepsinogeno II (PGII) è ubiquitario. Per attivare la liberazione di HCl, è necessario l'intervento della gastrina-17, un ormone prodotto quasi esclusivamente dall'antro.

I livelli di PG-I possono aumentare in modo significativo nei pazienti con gastrite (non atrofica) da Helicobacter Pylori, mentre scendono sensibilmente nel caso di gastrite atrofica, per la distruzione delle cellule che producono l'acido. Anche il PG-II aumenta in caso di infezione da Helicobacter. Inoltre, vista la diversa localizzazione delle cellule che producono i due pepsinogeni, il rapporto tra PG-I e PG-II permette di valutare quale sia la zona dello stomaco affetta dalla patologia.

Nel caso di gastrite atrofica del corpo, in cui la riduzione dei livelli di PG-I è accompagnata dalla stabilità di quelli del PG-II (ubiquitario), il rapporto tra i due valori può fornire ragguagli molto importanti in merito alla diagnosi.

La gastrina-17 fornisce altre importanti informazioni, in quanto la sua liberazione è regolata da un meccanismo a feed-back negativo ai livelli di pH gastrico e di pepsinogeni. Una concentrazione ridotta di gastrina 17, ad esempio, indica un danno gastrico antrale, mentre un suo incremento testimonia il tentativo di stimolare la produzione di HCl in caso di gastrite atrofica.

La valutazione delle Ig-G anti-Helicobacter permette di determinare l'avvenuto contatto con il batterio. Già a due-quattro mesi dall'eradicazione del germe, inoltre, i valori degli anticorpi tendono a diminuire, per scendere sotto i limiti di normalità nel giro di un anno.

Data la complessità delle informazioni fornite dal test, la valutazione dei risultati richiede l'applicazione di un algoritmo diagnostico grazie ad un software appositamente messo a punto per la valutazione clinica dei dati.


Per maggiori informazioni contattare il Dr. Salvatore Pugliese bios.p@tin.it oppure Telefonare al numero 096225711 - 096228622 









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